Fiorenza Stella  per la rubrica Mete di Viaggio  – Praga, la città magica. Se non ci siete mai stati vi consiglio vivamente di andarci perché ciò che regala questa città è davvero tanto. Praga è composta da tante anime, la città Vecchia (Starè Mestro) e la città Piccola (mala Strana) e la Praga di oggi.

Praga, affascinante città piena di misteri, dove la storia antica e recente si raccontano unite alla modernità dell’oggi senza dimenticarne gli insegnamenti.

Avevo visitato Praga molti anni fa. Era una città diversa, da poco uscita dall’isolamento in cui la storia e le vicende politiche mondiali l’aveva confinata. Aveva mantenuto intatto il suo splendore ma era pervasa dalla malinconia del regime. Oggi ho ritrovato una città che non dimentica ma sa sorridere e gioire e, di notte, così ilòluminata, è autentica magia.

Foto di Martin Vaclavik da Pixabay

Praga: la città romantica  e misteriosa

Praga è, ancora oggi,  una città misteriosa, leggende e misteri che si rincorrono nelle strade, nei vicoli, che si leggono sui monumenti.
Una città romantica ideale per un giro fuori Italia per innamorati ma anche per chi vuole conoscere e vedere le bellezze della Vecchia Europa, quella dei re, delle regine, degli imperatori e delle imperatrici. Praga con i suoi scrittori, Praga con i suoi musicisti. Io ho fatto anche un itinerario alternativo… inseguendo Frank Kafka.

Partiamo alla scoperta di Praga

Un tempo nell’antica città si accedeva attraverso Torre delle polveri. Da qui si raggiunge il centro, la piazza della città vecchia. L’orologio è sempre lì, con le sue fasi,  simbolo indiscusso  della identità cittadina. Come nella mia prima visita trovo i turisti (ora molti, nel 1995 molti meno) con il naso all’insù, ora dopo ora.

C’è anche il monumento a Jan Hus anticipatore della Riforma Protestante. Qui si trova anche  il municipio e la torre su cui si può salire per godere del panorama sulla città.

Voglio rivedere il Piccolo Quartiere (in ceco Malà Strana) che si trova tra il castello e la Moldava. Citta Vecchia e Malà Strana sono il cuore antico e ancora pulsante di questa città.

Il Ponte Carlo

Ricordo la bella sensazione di passeggiare sul Ponte Carlo. La ripeto e,  anche se c’è più gente, tutto è come allora. Ponte Carlo, con la sua pietra possente,  collega la Città Vecchia al quartiere di Malá Strana. Anche lui è pieno di leggende che lo riguardano, dai numeri legati alla costruzione ai folletti Moldava fino alle  30 statue di origine barocca con tanti santi!

Visitare Malà Strana è un percorso che si può fare da soli ma anche con una guida preparata. C’è tanto da vedere e da sapere ma io non sono “da guida” e preferisco scoprire da sola i luoghi più nascosti. Si solito è qui che si incontrano le vere tradizioni,  ci si confronta con il luogo, si respira l’aria che respirano gli abitanti: quella di tutti i giorni.

Ponte Carlo – Foto di Sabine Kroschel da Pixabay

Il castello e il quartiere ebraico

Goduto del centro, punto al Castello di Praga. Con i suoi tanti anti stili architettonici, le sue stradine, i giardini nascosti e, ovviamente, le sue leggende. Oggi  qui c’è il capo dello Stato, c’è il Palazzo della Repubblica un tempo c’erano i sovrani Boemi.

Nella mia visita non mi son fatta mancare il quartiere ebraico,  Josefov, oggi non solo fatto di edifici storici ma anche di boutique. Per trovarne la vera essenza basta entrare nel Museo, con le sue toccanti testimonianze, o passeggiare per il Vecchio Cimitero Ebraico. Questa volta mi sono anche permessa una visita alla sinagoga spagnola con il gusto arabeggiante.

Inseguendo Frank Kafka

La Praga che amo è anche quella dei primi del 1900. Come Parigi, Firenze e altre città nei caffè si faceva ricerca letteraria, si andava “avanti”, le idee nuoeve arrivavano per poi cambiare la storia.
A Praga culture diverse si univano: quella ceca, quella ebraica, quella tedesca. Lo scrittore ceco Franz Kafka frequentava caffè e circoli letterari. Assimilava.  Praga è Kafka. Scrisse molte opere nella tranquillità della strada degli Alchimisti (al numero 22 di Alchimistengasse) nel 1916. Era nato on quella piazza che oggi porta il suo nome  ma dell’edificio reale resta solo il portale ma all’interno c’è una picocla mostra a lui dedicata. L’indirizzo e Náměstí Franze Kafky 3, Staré Město (Città vecchia).

Da una casa all’altra

La famiglia Kafka fece vari traslochi e non è facile seguire le tracce dello scrittore! Ecco un nuovo indirizzo: Staromestské Námestí 2. Qui la famiglia Kafka  abitò dal 1889 al 1896 e qui  nacquero le sorelle di Kafka, Elli, Valli e Ottla. In Lettera al padre, Franz ricorda i momenti trascorsi in questa casa.

Nel 1888  fino al maggio 1889, li troviamo  in  Celetná 2 sempre a  Staré Město.  I primi testi lo scrittore ceco li scrisse però in   Celetná 3, dove al quarto piano, la famiglia abitò dal dal settembre 1896 al giugno 1907. Aveva finalmente una camera tutta sua ed era a pochi metri dal negozio del rigido padre.

Per trovare un luogo non privato bisogna andare in  Hybernská 3/1 qui il Caffè Arco accoglieva gli intellettuali e qui conobbe la scrittrice e giornalista ceca Milena Jesenská. All’epoca era impiegato all’Istituto sugli infortuni sul lavoro, se volete fare un salto ecco l’indirizzo: Na Poříčí 7, Praga.

Se, invece,  volete visitare la sua tomba la troverete nel nuovo cimitero ebraico nel quartiere Žižkov.

Foto di Peter Tóth da Pixabay

Cosa mangiare a Praga

Non cadete nella rete dei cibo a buon prezzo che si trova in tutte le città amate dai turisti odierni! Inoltratevi nelle stradine laterali se siete in centro e troverete cose gustose. Ricordate che la cucina ceca non va bene per i vegetariani. Soprattutto troverete goulasch, salsicce, stinchi annaffiati da tanta birra. Bene la birra buonissima!

Dicevvo che per mangiare bene bisogna scegliere qualcosa fuori dal centro. Ci sono molte taverne tradizionali anche nelle viuzze interne ma bisogna saper scegliere

il quartiere di Praga con la più alta concentrazione di ristoranti fuori dal centro  è  Vinohrady, un quartiere chic dove troverete il meglio dei ristoranti che Praga offre.