Giacomo Leopardi era un buongustaio. Quando morì, a soli 37 anni, pare avevesse fatto un lauto e pesante pasto. Il grande poeta di Recanati amava molti cibi e adorava le frittelle sia dolci che salate.

La sua attenzione per il cibo è stata precoce. Pare fosse “capriccioso” e senza orari. La notte lavorava e il giorno dormiva e amava i cibi succulenti, soprattutto i fritti. Il burro a profusione, formaggi cotti, latte e latticini, frappè, erbe, cervello fritto, gelato . C’è un elenco dettagliato lasciato dall’amico Antonio Ranieri, che lo accompagnò  nel suo girovagare fino a napoli dove morì.

Leopardi amava i fritti

I fritti erano la sua passione e con questi anche le frittelle di Borragine una pianta che si trova spontanea nei campi. Un tempo era molto usata ma i recenti studi hanno mostrato quando sia importante non abusarne. Infatti contiene contiene alcaloidi pirrolizidinici che possono essere tossici. Ovviamente, come per il prezzemolo, bisognerebbe mangiarne tutti i giorni e per mesi e a dosi elevate. La borragine è comunque depurativa, antiinfiammatoria e di tanto in tanto come nella ricetta che adorava Giacomo Leopardi ce la possiamo concedere. Da sapere che l’olio di borraggine invece che si acquista in erboristeria ha solo valenza positiva. utile per il suo  alto contenuto di Omega 6 e quindi un alleato del colesterolo e, di conseguenza,  del cuore.

E’ curioso come, sulla scia della moda del momento, a soli 11 anni Il piccolo Leopardi compose questi versi dedicati alla minestra che, come tutti i ragazzi, non sopportava:

Apri, o canora Musa, i boschi di Elicona,
E la tua cetra cinga d’alloro una corona.
Non or d’Eroi tu devi, o degli Dei cantare,
Ma solo la Minestra d’ingiurie caricare.
Ora tu sei, Minestra, de’ versi miei l’oggetto,
E dir di abbominarti mi apporta un gran diletto.
Ah se potessi escluderti da tutti i regni interi;
Sì certo lo farei contento, e volentieri.
O cibo, invan gradito dal gener nostro umano!
Cibo negletto, e vile, degno d’umil villano!
Si dice, che risusciti, quando sei buona i morti;
Ma oh detto degno d’uomini invero poco accorti!
Or dunque esser bisogna morti per goder poi
Di questi beneficj, che sol si dicon tuoi?
Non v’è niente pei vivi? sì mi risponde ognuno;
Or via sù me lo mostri, se puote qualcheduno.
Ma zitto, che incomincia furioso un certo a dire;
Presto restiamo attenti, e cheti per sentire.
E dir potrete vile un cibo delicato,
Che spesso è il sol ristoro di un povero malato?
Ah questo è uno sproposito, che deve esser punito,
Acciò che mai più possa esser da alcun sentito. (1)

È ver, ma chi desidera la Dio mercè esser sano
Deve lasciar tal cibo a un povero malsano.
Piccola seccatura vi sembra ogni mattina
Dover mangiare a mensa la cara minestrina?
Levatevi, o mortali, levatevi d’inganno,
Lasciate la minestra, che se non è di danno,
È almen di seccatura. Ora da te, mia Musa,
Sia pur la selva opaca del tuo Elicone chiusa.
Io forse da qualcuno talor sarò burlato,
Ma non m’importa bastami, d’essermi un po’ sfogato.

Dopo questa incursione letteraria ecco la Ricetta.

Frittelle di Borragine

roberta capanni
Le frittelòe salate che piacevano a Leopardi
Preparazione 10 h
Cottura 5 min
Tempo totale 12 min
Portata Antipasto, Secondi Piatti
Cucina Italiana
Porzioni 4 persone

Equipment

  • 1 ciotola
  • 1 padella per friggere

Ingredienti
  

  • 10 foglie borragine fresche
  • 130 grammi farina 0
  • 1 tuorlo
  • 2 grammi lievito di birra fresco
  • 100 acqua
  • qb sale
  • qb pepe
  • qb oilo di semi di arachide o girasole per friggere

Istruzioni
 

  • raccogliete le foglie di borragine e lavatele e asciugatele
  • fate intipidire leggermente l'acqua e sciogliteci il lievito
  • aggiuneger il tuorlo
  • poi, piano piano la farina
  • mescolare
  • tagliare le foglie di borragine grossolanamente con le forbici o la mezzaluna e unirle alla pastella che sarà abbastanza liquida.
  • mettete in frigo coperto per circa 8 ore
  • Finito il tempo di riposo mettete l'olio a scaldare in padella (deve esser abbondante) e quando è caldo ma prima che raggiunga il punto di fumo, versare una piccola parte di pastella servendosi di un cucchiaio.
  • fate cuocere per pochissimi minuti, fate ascigare per poco su carta assorbente per fritti e servite calde.
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