Chi lo dice che single è meglio”  E’ questa la domanda che l’autrice Rossella Guadagno si pone nel suo romanzo d’esordio edito dalla casa Editrice TriplaEEE. Per la nostra rubrica “ogni libro è un viaggio” abbiamo intervistato l’autrice fiorentina, da seguire con attenzione.

Ogni romanzo è un viaggio e in questo Rossella ci trasporta nel mondo delle donne single, per scelta o per percorsi di vita.  “Chi lo dice che single è meglio”  è un titolo che, al lettore attento, preannuncia che l’argomento non sarà trattato in maniera angosciante e ampollosa ma con freschezza e ironia.

Chi lo dice che single è meglio? Alla ricerca delle vie di mezzo

Rossella Guadagno ha cercato “le vie di mezzo” (che è anche il sottotitolo) regalando al lettore spunti di riflessione senza appesantirlo. Un’arte rara nel panorama degli scrittori esordienti.
Le protagoniste del breve romanzo di Guadagno sono donne di oggi, che sanno trovare in se stesse la forza per affrontare la vita. Sfoggiano la “leggerezza” del saggio che sa che non vale la pena appesantirsi il cuore prendendosi sul serio.
Complice una vacanza all’Isola D’Elba amiche di vecchia data e conoscenze nuove si confrontano e chiacchierando  educano il lettore sulla tematica: chi lo dice che single è meglio?

L’autrice

Rossella Guadagno, fiorentina, ha frequentato il liceo artistico specializzandosi poi in Grafica Pubblicitaria. L’arte e il colore sono sempre stati nella sua vita facendola diventare anche pittrice con alcune mostre all’attivo. Una persona curiosa per natura che oggi, pur amando la sua Firenze, vive a Carmignano, dove è nato questo suo primo romanzo.

Cecilia, “Laceci” come la chiamano gli amici, è la protagonista del suo romanzo e a lei si aggiungono una teoria di amiche dalle sfaccettature più diverse. Laceci è una single da sempre e  si domanda con ironia, se davvero essere single è meglio.

Un tempo si chiamava zitella e la malcapitata, oltre a subire questa stupida etichetta –  racconta Cecilia –  veniva guardata con occhi strani come se fosse stata un’appestata.  Mi viene una curiosità e vado a leggere sui vari dizionari presenti sul web il significato della parola e tra le molte definizioni che riportano, scopro un filo conduttore comune:
“Donna nubile d’età avanzata; per lo più con un’idea di femminilità appassita e di un more bisbetico.

Appassita?
Di umore bisbetico?
Età avanzata?
Era meglio non averla avuta questa curiosità”

Un romanzo da leggere adatto agli uomini che non comprendono le donne

Un romanzo da leggere adatto alle donne ma soprattutto agli uomini, per i quali, la lettura potrebbe essere davvero istruttiva. Forse capirebbero cosa si stanno perdendo a non avere accanto una donna  tipo Laceci. Niente calzini lavati, take away ma tanta ironia! Il modo migliore per vivere la vita.

Cosa ci ha detto Rossella Guadagno. Ecco la nostra intervista.

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