Lei è la Regina della Pasta Madre a Prato e non solo ma soprattutto Stefania Storai è una di quelle persone che è un piacere conoscere.Con lei abbiamo cucinato e registrato il video che potete vedere in fondo alla pagina. Lei si definisce “una casalinga” ma in realtà è molto, molto di più. Il suo autentico amore per l’arte della cucina le arriva da lontano, dall’infanzia sulla montagna pratese. Ricordi di una bambina nata in un piccolo paese sull’appennino Tosco Emiliano, “La Storaia”, che si trova sul confine con la provincia di Bologna alla fine della valle del Bisenzio.
In un periodo storico in cui l’inverno era lungo e freddo, la Stefania bambina, passava il suo tempo nella calda cucina di casa. La stufa accesa, il fornello con le lunghe cotture, il pane che lievitava.
La prima volta che le fu permesso di accedere ai ’servizi” nella cucina di casa fu per il lavaggio dei piatti. “rigovernare” , come si dice in Toscana, non fu un compito facile e dovette farlo per tre volte prima che quei piatti venissero puliti!

Dalla cucina di montagna all’ Associazione Cuochi di Prato

Dai ricordi di Stefania emerge un mondo lontano, duro ma più semplice allo stesso tempo. È con questo bagaglio genuino che la Signora della Pasta madre è diventata una grande cuoca. E non solo Stefania è anche sommelier, una delle prime sommelier donna in Toscana. Inoltre è entrata a far parte dell’ URCT sezione dell’Associazione Cuochi di Prato. E per finire ha un suo blog di ricette  di successo “Mina e le sue ricette del cuore”.

Mina è sempre lei, Stefania. Era quello il nome con cui la chiamavano a casa. Da quella cucina lei ha raccolto non solo il nome ma anche la passione, la voglia di fare. Fa parte delle Fornelle, delegazione del Club del Fornello di Prato e con loro ha pubblicato alcuni libri.

 

Una ricetta estiva di Stefania Storai con la Pesca Regina di Londa.

La Signora  della Pasta madre

Stefania Storai cucina di tutto ma soprattutto è un’abile preparatrice di pane e lievitati. Come insegna nei suoi corsi, la lievitazione è un’arte che va imparata. Presente nelle maggiori manifestazioni toscane e non solo, Stefania ha sfornato, pane di ogni tipo, dolci sia semplici che a lunga lievitazione, ha insegnato a fare i tortellini piccoli piccoli e molto altro. Spesso l’abbiamo trovata a “spacciare” pasta madre quando richiesto.

Ricette toscane e oggetti del passato

Tra i ricordi di Stefania ci sono ricette toscane veraci. In casa ogni tanto emergono oggetti che arrivano da quel mondo. Lo schiacciapatate in legno, la mezzaluna fatta con l’acciaio tedesco che taglia ancora come un rasoio e i pomelli riparati dal babbo. E le ricette, soprattutto quelle con la farina dolce, quella di castagne, un tempo sostegno prezioso  per la gente di montagna. Come i ditali di farina di castagne cotti sotto la cenere come racconta in una ricetta sul suo blog.

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A casa sua c’è sempre una torta o un dolce profumato da assaggiare. Noi ci “siamo imbattuti” in un ciambellone delizioso e nei suoi famosi “panini di Sant’Antonio.

Per la rubrica di Gustarviaggiando  “Quattro chiacchiere in cucina” siamo andati a trovarla nella sua cucina. La sua proposta per i viaggiatori del gusto è stata: la farinata di cavolo nero. Una ricetta toscana dove il cavolo nero invernale, unito al “rigatino”, alla farina di granturco. La ricetta scritta la trovate sul blog di Stefania ma se volete seguirla mentre la cucina con noi guardate il video qui sotto.

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