A Montalcino si fa festa. Con la Beata Panzanella. I Colombini della Fattoria dei Barbi sono la più antica famiglia documentata a Montalcino. Qui si produce Brunello e non si è mai persa la tradizione legata ad altre produzioni di fattoria. Oggi celebri produttori di Brunello, i Colombini sono parte integrante di questo territorio. Nel 1352 Tommaso costruì il Castello di Poggio alle Mura e dopo pochi anni il Beato Giovanni predicò nella chiesa di S. Agostino.

Beata Panzanella
La Fortezza di Montalcino

Due giorni di festa e la “Disfida della Beata panzanella”

Ecco un evento che vi consigliamo vivamente. Si respira la storia in maniera semplice e diretta, si allentano le tensioni non prendendosi sul serio e mettendosi in gioco. L’odore, prima delle panzanelle e dei loro ingredienti, poi del vino che riposa nelle botti, fanno riemergere ricordi che sonnecchiano nelle cellule di ogni italiano.
E nel ricordo del Beato Colombini nascono i due giorni di festa che questa famiglia toscana dedica annualmente all’illustre antenato. Per l’occasione vengono aperte gratuitamente le parti storiche delle cantine dove riposa il Brunello dei Barbi ma anche i giardini privati e il bel Museo del Brunello.
Un fine settimana fatto di storie, racconti, aneddoti e curiosità e, domenica 28 luglio 2019, per la terza volta, la divertente “Disfida della panzanella”

Beata Panzanella
pomodori e cipolla ingredienti della panzanella in una foto di Mabel Amber

La leggenda.

La panzanella è un piatto povero immancabile nelle case toscane e non. Ogni famiglia e ogni epoca hanno dato vita alle loro varianti anche se pane raffermo, cipolla e pomodoro sono la base per tutte. Il piatto, che una leggenda attribuisce di invenzione del Beato Colombini, che bagnò con le sue lacrime un misero tozzo di pane, è semplice ma gustoso. Nello spirito giocoso in cui è nata la disfida alla gara “Beata panzanella” sono accolte tutte le “panzanelle” purché non fatte da professionisti. Per partecipare basta preparare una panzanella e iscriversi al concorso (in fondo all’articolo trovate ogni informazione in merito). Una giuria di giornalisti ed esperti valuterà alla cieca le panzanelle in concorso ma anche il pubblico potrà assaggiare e dire la sua.

Noi lo scorso anno abbiamo partecipato con una nostra panzanella toscana, rigorosamente “medievale” e qui trovate la ricetta. Quest’anno saremo in giuria e daremo spazio alla fantasia dei partecipanti. Comunque sia libertà di sbizzarrirsi in tante versioni di panzanella ricetta.

Chi lo desidera potrà mangiare sia a pranzo che a cena alla Taverna dei Barbi che per l’occasione presenterà la rivisitazione della Panzanella del Beato a cura dello chef Maurizio Ianniciello e uno speciale piatto medievale ispirato ai tempi in cui visse il Beato, ma ci saranno anche tanti piccoli assaggi gratuiti per tutti di vini, salumi e formaggi della Fattoria e la possibilità di fare merenda nel pomeriggio in Taverna.

Per iscriversi al concorso, prenotarsi per pranzo o cena o per avere ulteriori informazioni sulla Festa titolare del Beato Giovanni Colombini e sulla gara Beata Panzanella: www.fattoriadeibarbi.it | [email protected] | tel. 0577 841111 [sabato e domenica 0577 841205]