La Pesca Regina di Londa è un frutto antico, un frutto di cui si era persa memoria e oggi ritrovato. Come per tante altre varietà le fortune della pesca Regina per un certo periodo si erano legate a quelle di un minuscolo territorio. Dalla Montagna Fiorentina oggi si può trovare in carta dei ristoranti più ricercati e nelle migliori gelaterie.

“Ritrovare” un frutto tipico di una zona vuol dire dare slancio ad una economia spesso piccola. Una ripresa che per la pesca Regina di Londa è partita con l’impegno dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Aleandro Murras che da sempre ha creduto alla creazione di una filiera. E nuovi pescheti son tornati a fiorire sulla montagna fiorentina.

Una “Regina” a maturazione tardiva

La Pesca Regina di Londa, una pesca a maturazione tardiva che viene prodotta tra i 200 e i 700 metri di altitudine. Una pesca a pasta bianca, con un profumo intenso e un sapore unico. Ha però un “unico difetto” che è anche il maggior pregio: non si conserva a lungo e sicuramente non in frigorifero. La pesca è il frutto del pesco, una pianta facilmente attaccabile dalle malattie che in montagna si mantiene più sana.

La pesca Regina di Londa è l’esempio di come un territorio di montagna  possa ritrovare vitalità seguendo un suo prodotto. Oggi la pesca Regina è iscritta nei repertori regionali della L.R. 64/2004 “Tutela e valorizzazione del patrimonio di razze e varietà locali di interesse agrario, zootecnico e forestale”. Aveva seguito la sorte toccata a molti frutti e piante del panorama italiano che  dal 1990 ha registrato la perdita del  75% della diversità genetica delle colture agricole (dati Coldiretti del 2014.
La Confederazione Italiana Agricoltori parla di un rischio che colpisce più di un quarto degli oltre 5mila prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Una perdita economica stimata in 11 miliardi di euro.

pesca regina Foto Roberta

Piccola produzione ma grandi possibilità di crescita

L’attuale produzione di questa pesca, nel territorio di Londa e confinanti, è variabile e si attesta tra le 20/30 tonnellate di cui l’80% di pesca Regina. Il restante 20 è di altre varietà a diverso periodo di maturazione. In particolare la Guglielmina varietà creata dal pomologo Valter Nencetti . Una tipologia molto più resistente e con un diverso periodo di maturazione e adattabilità alla conservazione. L’utilizzo delle due varietà permette agli agricoltori di lavorare per un periodo maggiore.

anatra-Shamira-Gatta-web
anatra alla Pesca Regina di Shamira-Gatta-

Perché la Pesca regina è importante per noi? Perché è l’ambasciatrice di un territorio dove la natura racconta la vita delle comunità. La Montagna Fiorentina è un territorio abitato da sempre. Il popolo Etrusco, di qui passava per scendere poi verso le valli dell’attuale Romagna e per andare verso Arezzo. Territorio di boschi usati per produzione di carbone oggi sostituita dal cippato.

La Pesca Regina e la sua festa

Per questo è importante parlare di una festa che si tiene da oltre 40 anni. Una festa che il paese di Londa dedica alla sua Regina. Una tradizione che si rinnova ogni anno ogni seconda domenica di settembre, periodo di maturazione della pesca tardiva.

Londa e il suo lago sulle cui rive si svolge la festa della Pesca Regina di Londa

La festa 2018 e il coinvolgimento di Firenze.

Non è un caso se chef di grande livello si stanno interessando alla Pesca Regina di Londa per il suo sapore unico che si presta a molte preparazioni.(leggi sotto ristoranti che nei prossimi giorni avranno in carta la pesca Regina di Londa)

storai web
Stefania Storai

La festa della Pesca Regina 2018  ha visto gare culinarie con la consegna del “mestolo d’Oro” per la miglior polenta andato alla frazione di Rincine, la “Pesca d’Argento” cioè la migliore produzione di pesche dell’anno è andata a Uliano Nozzarini.

Per l’attesa sfida tra food Blogger, che quest’anno ha portato in finale al Contest “Alla ricerca del Pomo perduto” #pescaregina due “BIG” del settore come Shamira Gatta (già vincitrice nel 2016) e Stefania Storai,  ha visto sul podio la “schiacciata alla pesca Regina con pepe e olio al rosmarino” che ha battuto di un soffio “l’Anatra marinata al miso su crema di pesca Regina al bbq e demi glacè al Chianti” creata da Shamira Gatta.

edf
Shamira Gatta

Intanto a Firenze e dintorni è ancora possibile gustare gelato alla Pesca Regina nella sfida tra gelaterie Vetulio Bondi (Via Nazionale61/R), Il Barroccino delle sorelle Scagnoli(via Torre degli Agli 71),  la gelateria Conti di Firenze ( Viale dei Mille 2), gelateria Ermini (via Gioberti 123r Firenze)   il Corellino a Dicomano (Via Dante Alighieri 28) e votare il miglior gelato!

Per assaggiare le ricette gourmet “5 chef per una Regina” c’è ancora tempo per questa settimana:
l’alta cucina dello stellato Marco Stabile (Ora d’Aria- Firenze) con “Pesca Regina di Londa, brace rosmarino e sedano rapa”, il pesce più fresco e l’abilità di un ristorante storico Settimio Sordi (Da Settimo- Firenze) con “Gamberoni alla pesca Regina di Londala voglia di innovare nella tradizione di un cittadino di Londa come Andrea Perini (Al 588 -Bagno a Ripoli – Fi) con “Anche le regine hanno fegato”la cucina peruviana di alta qualità oggi così ricercata di Pablo Gucic Ferrer (El Inca -Firenze) “Una Regina in Perù”l’eleganza dei sapori orientali che Stefano Dai con il suo staff ha fatto conoscere ai fiorentini con il suo ristorante (Fulin – Luxury Chinese Experience – Firenze)con  “Petto d’anatra alla griglia con salsa di pesca pepe Sichuan e bacche di goji”

PER PARTECIPARE AGLI EVENTI DI GUSTARVIAGGIANDO “MAGAZINE CON ESPERIENZE CONDIVISE”  scrivere a [email protected]

Riproduzione Riservata ©Copyright GustarViaggiando